Lombalgia

Cos’è la lombalgia? La lombalgia, o mal di schiena, si riferisce a un dolore generico della zona lombare, definita dalle vertebre lombari L1-L5. Si può distinguere la lombalgia in: acuta, sub-acuta e cronica, a seconda della durata del disturbo. In particolare, si parla di lombalgia acuta se i sintomi sono comparsi da 7/10 giorni, mentre la lombalgia cronica prevede la permanenza dei sintomi già da più di un mese.

Quali sono le cause? Nel caso di lombalgia acuta, è probabile che la causa sia di tipo traumatico, ad esempio per effetto di uno stiramento muscolare, uno strappo, una contrattura muscolare o un trauma da impatto. Se invece il mal di schiena si verifica per un lungo periodo di tempo, spesso presentandosi ripetutamente, si può ipotizzare che la causa sia strutturale, per esempio per problemi posturali (ipo/iperlordosi, scoliosi, ipo/ipercifosi dorsale, rotazioni del bacino), oppure meccanici, per esempio per uno scorretto movimento o posizione ripetuti e mantenuti nel tempo. Questi ultimi, infatti, andranno ad apportare delle piccole modifiche ai tessuti molli, che nel tempo, se non vengono normalizzati, diventano disfunzionali causando dolore. Altre cause del mal di schiena possono essere: stipsi, peso eccessivo, discopatie, ernia del disco, stenosi del canale, artrosi, frattura, patologie di tipo infettivo dell’osso e nei casi più gravi, tumore. E’ quindi fondamentale eseguire un corretto e approfondito esame clinico per individuare la causa precisa e agire di conseguenza.

Quali sono i sintomi e cosa comportano? Il dolore è il sintomo principale del mal di schiena, che può verificarsi sia nella zona lombare stessa, che a distanza, come sui glutei, gambe, oppure spalle e collo. Può essere localizzato in un punto o diffusamente su una zona più ampia. Un dolore persistente, anche notturno, suggerisce la presenza di una infiammazione del tessuto. E’ molto importante analizzare quindi ogni aspetto del dolore: localizzazione, tipo, frequenza, intensità, etc. Tra i vari sintomi, a seconda della causa scatenante, si può avere anche difficoltà di movimento, debolezza degli arti inferiori, formicolio, alterazione della sensibilità e disturbi del sonno. Il dolore può provacare delle modifiche a livello di tutto il corpo: infatti, al fine di cercare una posizione più comoda e meno dolorosa, spesso vengono assunte delle posizioni cosiddette “antalgiche”, che però a loro volta vanno ulteriormente a modificare in modo sbagliato la postura, andando a portare nel tempo alla nascita di nuovi dolori. Si crea così un circolo vizioso che va interrotto il prima possibile!

Come può essere trattata? Il trattamento del mal di schiena deve mirare alla riduzione dei sintomi, ma soprattutto alla ricerca e alla cura della causa scatenante. In ambito fisioterapico, nel caso di lombalgia per causa strutturale o meccanica, si può intervenire andando a ripristinare la corretta fisiologia dei tessuti interessati, ad esempio trattando manualmente zone di contrattura muscolare, addensamenti della fascia, disattivazione di trigger point etc. E’ fondamentale poi la correzione di compensi, difetti posturali, posture antalgiche e l’istruzione al corretto movimento e spostamento di carichi. Un sollievo dal dolore può essere dato tramite anche apparecchi elettromedicali, quali tens, laser o Tecar. 

 

 

2018-03-07T18:45:34+00:00

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