Riabilitazione post-operatoria 2018-02-15T18:12:32+00:00

Project Description

RIABILITAZIONE POST-OPERATORIA

La riabilitazione post-operatoria è necessaria nei casi d’intervento chirurgico ortopedico al fine di riportare al meglio le condizioni fisiche e la qualità del movimento del segmento interessato.

Quando è meglio iniziare la fisioterapia? Da subito!

Infatti, sin dal ricovero in ospedale, comincia una riabilitazione iniziale che sarà protratta fino al massimo recupero possibile. In accordo con le disposizioni chirurgiche, verrà stabilito un piano terapeutico che rispetti le fasi fisiologiche della riparazione e consolidamento dei tessuti.

Ogni intervento specifico per ogni trauma e/o patologia segue il proprio protocollo in termini di giorni e di movimenti concessi. Inoltre va tenuto presente che ogni persona è unica, pertanto i tempi di recupero possono variare da un soggetto all’altro.

Alla domanda “quando potrò tornare a …?” la risposta è sempre: “Dipende”. Fisiologicamente la riparazione dei tessuti prevede delle fasi caratteristiche, ma i tempi potrebbero allungarsi (o accorciarsi!) a seconda delle caratteristiche della persona. La presenza di altre patologie, l’età avanzata, la poca attività fisica precedente, l’obesità, il fumo, sono fattori che vanno ad aumentare i tempi di recupero. E’ quindi molto importante, all’interno del programma fisioterapico, cercare di adottare uno stile di vita sano che contribuisca a una guarigione più veloce.

Generalmente la prima fase, chiamata infiammatoria, dura dai 7 ai 10 giorni ed è caratterizzata dai 5 segni tipici: dolore, rossore, calore, gonfiore e funtio lesa.  Essa è scatenata sia dalla frattura che dall’operazione stessa. Gli obiettivi di questa fase saranno quindi quelli di ridurre il dolore, prevenire rigidità muscolari e articolari e accumuli edematosi, secondo il protocollo “POLICE” ossia: Protection, Optimal Loading, Ice, Compression, Elevation. L’Optimal Loading, ossia il “carico ottimale”, si è sostituito al riposo: è stato visto,  infatti, che un movimento adeguato porta maggiori benefici rispetto al riposo completo. Esso infatti permette di prevenire rigidità e sindromi da immobilizzazione.

Dal 10°/15° giorno, fino al 30°, si passa alla fase proliferativa, in cui il tessuto inizia appunto a proliferare e rigenerarsi. E’ qui che si può iniziare ad intervenire con mobilizzazioni attive e attivo/assistite al fine di dare i giusti stimoli ai tessuti in modo che si ricostituiscano nella maniera più “ordinata” e funzionale possibile. E’ possibile iniziare anche con esercizi isotonici e isometrici che contribuiscano a un iniziale recupero della forza. Nel caso di intervento agli arti inferiori si lavora anche sul corretto schema del passo e sulla postura.

Dal 30° giorno circa in poi, avviene la fase finale del rimodellamento, nella quale si avvia il consolidamento dei tessuti. Oltre quindi a proseguire e incrementare il carico e la difficoltà di esercizio, si introducono anche attività che migliorino l’equilibrio, la propriocezione e la coordinazione.

Durante tutto il percorso, il controllo ortopedico sarà in grado di fornire indicazioni sulla prosecuzione del trattamento.

Il ritorno completo ad ogni tipo di attività, inclusa quella sportiva, si ha solitamente dal sesto mese post-operatorio, ma alcune attività di vita quotidiana è possibile reintrodurle già dal 2° o 3° mese.