Valutazione funzionale 2018-02-15T16:00:10+00:00

Project Description

VALUTAZIONE FUNZIONALE

La valutazione funzionale è il passo primario e fondamentale per individuare e capire al meglio il problema della persona e quindi impostare degli obiettivi raggiungibili tramite il trattamento più adeguato.

Come si svolge? Per prima cosa è importante conoscere, tramite il colloquio, la storia della persona dal punto di vista della salute fisica (attuale e passata), il suo stile di vita e gli ambienti sociali, lavorativi e familiari in cui è immerso. Questo permette di inquadrare la problematica da un punto di vista bio-psico-sociale, per capire quanto effettivamente essa influisce sui vari aspetti dell’individuo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la salute è definita come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”.

Una volta quindi compilata la cartella clinica con i dati del paziente, anamnesi prossima e remota, esami strumentali (raggi X, risonanza magnetica, TAC etc.), terapia farmacologica, abitudini lavorative, sportive e di stile di vita in generale, si passa all’osservazione dell’atteggiamento e della postura del corpo, della qualità dei movimenti e delle funzioni compromesse. La palpazione dei tessuti e delle articolazioni interessate è altresì fondamentale per vedere se c’è edema, gonfiore, differenze di temperatura e anomalie del tessuto muscolare. A seguire si passa all’esame fisico, analizzando accuratamente le caratteristiche del movimento sia attivo che passivo, annotando misure di range articolari tramite goniometro o metro a nastro. Il movimento attivo permette di capire quali sono le azioni e le funzioni compromesse, se e dove è presente dolore e quali sono le strategie di compenso attuate dalla persona per sopperire ad una funzione. Il movimento passivo permette invece di apprezzare la presenza di rigidità muscolare, eventuali alterazioni di tono e la “sensazione a fine corsa” di un movimento, detto anche “endfeel”. Se presente, è utile definire la mappa del dolore, per capire con esattezza in quali punti e di che tipo è il dolore avvertito, descrivendo la cadenza e in quali occasioni esso si presenta. A seconda della problematica, è utile, al fine di oggettivarne e quantificarne la gravità, somministrare delle scale di valutazione adeguate e specifiche, che forniscono dei punteggi confrontabili in ogni momento durante e alla fine del piano di trattamento per paragonare i risultati. Sulla base di questa valutazione verranno stabiliti gli obiettivi riabilitativi permessi.